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T.E.N.S.

Questa terapia prende il nome dall'acronimo del termine inglese Transcutaneous Electric Nervous Stimulation (stimolazione elettrica nervosa transcutanea) ed ha un ruolo primario nella terapia del dolore grazie alla sua comprovata efficacia. L'uso della corrente rettangolare bifasica fa si che vi sia una rapida risoluzione delle sintomatologie dolorose: già dopo 15 minuti il paziente può cominciare a sentirne i benefici, ma questi devono essere mantenuti nel tempo attraverso cicli completi di terapia. Le correnti diadinamiche utilizzabili rientrano in cinque categorie, ciascuna delle quali migliore per determinati tipi di patologie: corrente monofase fissa; corrente diafase fissa; corrente corto periodo; corrente lungo periodo; corrente sincopata.

Questo effetto è dovuto al fatto che il metodo si basa sull'applicazione, per mezzo di appositi elettrodi (in numero di due o quattro), di correnti appropriate i cui microimpulsi eccitano solo le fibre nervose della sensibilità tattile situate sotto la pelle.

Gli influssi nervosi così prodotti sui nervi sensoriali, risalgono verso il midollo spinale bloccando a questo livello "la porta di ingresso al dolore" (gate control). Se infatti questa via diretta al cervello viene impegnata da un eccesso di stimoli tattili viene inibita la conduzione degli stimoli dolorifici. In pratica si viene a chiudere il cancello a tutte le informazioni dolorifiche dirette al cervello: è come se un interruttore inibitorio bloccasse tutti questi messaggi, creando un effetto analgesico senza l’utilizzo di farmaci.

In pratica gli elettrodi vengono posti a livello della regione dolorante e coprono la maggior estensione possibile di pelle al di sopra della zona interessata. L'intensità elettrica è regolata per produrre una netta sensazione di formicolio al di sotto degli elettrodi.

Al contrario di altre applicazioni dell’elettroterapia, nella TENS non c'è e non ci deve essere alcuna stimolazione motoria del muscolo.

Piuttosto, nel corso della seduta può presentarsi una assuefazione allo stimolo che riduce la sensazione di formicolio: in tal caso la corrente va aumentata per riattivare lo stimolo stesso.

Indicazioni:

- lombosciatalgie e cervicobrachialgie

- algie da neuropatia periferica

- algie postraumatiche

- epicondilite, epitrocleite, tendiniti

- cervicalgie, lombalgie, dorsalgie etc.

Controindicazioni:

l’uso della TENS nella Terapia del Dolore non presenta particolari controindicazioni o effetti collaterali, se non in pazienti nelle seguenti situazioni:

- portatori di Stimolatori Cardiaci e donne in stato di Gravidanza o Allattamento;

- particolare attenzione deve essere posta in soggetti con turbe del Ritmo Cardiaco;

- gli elettrodi non vanno mai posizionati sopra Ferite, Piaghe o in zone di alterata sensibilità;

- è sconsigliato l’utilizzo della stimolazione sulla parte anteriore del Collo, per la possibilità di evocare uno spasmo laringeo.

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