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Chirurgia e fisioterapia - le frontiere della ricerca contro la paraplegia

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Secondo un nuovo studio dell'Università di Louisville, quattro paraplegici hanno ritrovato un barlume dii speranza. La paraplegia è la completa paralisi degli arti inferiori a causa di danni o lesioni al midollo spinale. Il team di ricercatori ha pubblicato la sua storia di successo in uno studio sull'ultimo numero del New England Journal of Medicine

Ai quattro pazienti è stato impiantato chirurgicamente un dispositivo sul midollo spinale, il cui scopo è la stimolazione  dell'attività elettrica. Dopo l'operazione tutti e quattro i pazienti sono stati sottoposti a mesi di regolare fisioterapia. Alla fine dello studio i ricercatori hanno notato che due dei quattro pazienti potevano fare alcuni passi limitati dopo la terapia e gli altri due potevano camminare autonomamente. Questo nuovo dispositivo è prodotto da Medtronic. Lo studio è stato supportato dall'Università di Louisville Hospital.

Un altro caso clinico è stato pubblicato di recente sulla rivista Nature Medicine. Anche questa volta il successo della ricerca è dipeso dal lavoro congiunto di un dispositivo di stimolazione elettrica e fisioterapia intensiva. Gli esperti hanno comunque sottolineato che tali studi sono stati condotti su una manciata di pazienti e che le cause della paraplegia possono diversificarsi da persona a persona, così come le lesioni spinali. Suggeriscono, dunque, studi più approfonditi e ampliati per stabilire l'effettiva efficacia di questo dispositivo.

Questa tecnica è stata sperimentata dal team guidato da Susan Harkema, direttore scientifico associato del Kentucky Mid Spinal Cord Injury Research Center presso l'Università di Louisville. Il dispositivo è stato impiantato sotto il sito della lesione; ci sono stati studi che hanno lavorato sulla ricrescita delle cellule della colonna vertebrale e questo nuovo dispositivo funziona con la stimolazione elettrica: è uno spostamento di obiettivi che sta avvenendo in maniera graduale.

Kendall Lee, un neurochirurgo della Mayo Clinic, ha dichiarato: "Il punto importante è che questa tecnologia può essere in grado di restituire il controllo funzionale, rende possibile stare in piedi e muovere passi in maniera indipendente. Quindi dà davvero speranza alle persone che devono convivere con una paralisi".

I ricercatori sperano che il dispositivo venga migliorato in futuro in modo da risultare sempre più efficace. I pazienti coinvolti in questi studi avevano tra i 20 e i 30 anni e le loro lesioni risalivano a due o tre anni prima del trattamento.

Studi più ampi su pazienti più anziani e lesioni più vecchie forniranno agli esperti informazioni cruciali sulla reale efficacia del dispositivo.

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