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Coxartrosi (o artrosi dell'anca)

Artrosi dell'anca: cos'è 

Abbiamo parlato di artrosi anche in altri articoli del nostro blog: si tratta di una patologia degenerativa che danneggia progressivamente la cartilagine. Le ossa delle articolazioni, non avendo più la cartilagine a fare da cuscinetto protettivo, cominciano a sfregare fra di loro, producendo gli osteofiti (ulteriore materiale osseo) che danno problemi nel movimento.
La coxartrosi è l'artrosi che colpisce la cartilagine che riveste la testa del femore e la cavità dell'anca in cui si articola. Si distingue in una forma primaria e una forma secondaria. La forma primaria è la forma idiopatica, colpisce in modo prevalente le donne dopo i 60 anni mentre la forma secondaria insorge con la presenza di un trauma o una patologia (ad esempio la displasia dell'anca). 

Il decorso clinico passa attraverso tre fasi, durante le quali si va da una patologia asintomatica, ai primi fastidi non costanti fino al manifestarsi completo dei dolori e delle difficoltà di movimento.

I sintomi e la diagnosi

I principali sintomi della coxartrosi sono:

  • dolore che si manifesta sotto carico e quando si passa dalla posizione seduta a quella eretta, o durante i movimenti che provocano l'abduzione e la rotazione della testa femorale. Il dolore può essere avvertito sulla parte esterna della zona dell'anca, nella zona dell'inguine, del gluteo o nella parte anteriore e superiore della coscia; 
  • rigidità e quindi difficoltà di movimento dell'anca; 
  • difficoltà a camminare, anche per brevi tratti, nella fase avanzate. 

La diagnosi viene fatta da un medico ortopedico attraverso un esame obiettivo (con test di movimento e del dolore) e una serie di analisi di diagnostica per immagini. 

Fisioterapia 

 La terapia conservativa utile al trattamento della coxartrosi contempla:

  • il riposo, ovvero evitare qualsiasi attività motoria che provochi dolore per il forte impatto sugli arti inferiori (ad esempio la corsa o il tennis);
  • l'assunzione di farmaci come i FANS o il paracetamolo);
  • sedute di fisioterapia

Il fisioterapista agisce con tecniche di terapia manuale, mezzi fisici ed esercizi; le sedute hanno lo scopo di ridurre i sintomi, migliorare la funzionalità articolare, recuperare la forza muscolare.  
Tra i mezzi fisici utilizzati allo scopo abbiamo:

Si raccomanda inoltre di mantenere un peso idoneo, uno stile di vita sano e un'attività fisica regolare per gestire al meglio il problema. Queste tre regole possono valere anche come prevenzione. 

Chirurgia

Nei casi più gravi, quando la patologia non viene trattata per tempo e la mobilità dell'anca è quasi del tutto ridotta, si deve ricorrere all'intervento chirurgico. Con l'intervento viene impiantata una protesi che andrà a sostituire la componente ossea degenerata. 

Per questo motivo è importantissimo rivolgersi subito al medico in caso di primi sintomi sospetti di coxartrosi. 

La fisioterapia può aiutare molto; se cominciate ad avere questo problema chiamate il nostro centro a Roma per una valutazione gratuita. 

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