Diastasi addominale: trattamento con la fisioterapia
Cos'è la diastasi addominale
La diastasi addominale consiste in una separazione anomala dei muscoli retti dell’addome, i due fasci muscolari verticali che si trovano ai lati della linea alba. Questa condizione si manifesta con un allargamento dello spazio tra i muscoli, che può provocare la comparsa di una “sporgenza” o “bozzo” lungo la parte centrale dell’addome, soprattutto durante sforzi o movimenti. Non è solo un problema estetico: può compromettere la stabilità del core e favorire disturbi posturali e lombalgie.
Interessa soprattutto le donne dopo la gravidanza, ma può presentarsi anche negli uomini e negli sportivi.
Cause e fattori di rischio
Le principali cause della diastasi addominale sono legate a situazioni di pressione eccessiva o prolungata sulla parete addominale. Tra i fattori di rischio troviamo:
- gravidanza: la causa più comune, dovuta alla pressione dell’utero in crescita che provoca l'eccessivo stiramento della parete addominale, e alle modificazioni ormonali;
- obesità e sovrappeso: l’eccesso di tessuto adiposo addominale aumenta la pressione interna;
- attività sportive intense o scorrette: sollevamento pesi, esercizi addominali mal eseguiti;
- predisposizione individuale (debolezza del tessuto connettivo o alterazioni congenite);
- invecchiamento, con la perdita di tono muscolare ed elasticità dei tessuti.
Per quanto riguarda la gravidanza, altri fattori di rischio sono: un feto con un peso elevato, età avanzata della donna (più di 35 anni), una gravidanza gemellare o altre gravidanze precedenti o una predisposizione ereditaria.
Sintomi e diagnosi
I sintomi variano in intensità a seconda del grado di separazione muscolare. Tra i più frequenti: evidente sporgenza centrale durante sforzi o movimenti addominali; sensazione di debolezza e difficoltà nei movimenti; dolore o fastidio nella regione lombare e pelvica; problemi digestivi, nausea o gonfiore addominale. Nei casi più gravi può verificarsi incontinenza urinaria dovuta al deficit di stabilizzazione del pavimento pelvico.
La diagnosi della diastasi addominale avviene inizialmente con un esame obiettivo, in cui lo specialista valuta la distanza tra i retti dell’addome palpando la linea alba durante una contrazione addominale. Per una valutazione più approfondita, possono essere prescritte una ecografia addominale (utile per misurare la distanza tra i muscoli) o una risonanza magnetica.
Trattamento con la fisioterapia
Il trattamento con la fisioterapia rappresenta la prima scelta terapeutica per la gestione della diastasi addominale, soprattutto nelle forme lievi e moderate. Solo nei casi gravi o nei casi in cui il trattamento conservativo non abbia successo, si ricorre alla chirurgia. La fisioterapia è comunque importante anche dopo l'intervento.
L’obiettivo è il rinforzo e il ripristino della funzionalità muscolare e il miglioramento della postura. I principali approcci includono:
- esercizi di rinforzo specifici per il trasverso dell’addome e i muscoli profondi;
- terapia manuale per migliorare l’elasticità e la funzionalità dei tessuti;
- educazione posturale e correzione dei movimenti quotidiani;
- Tecarterapia, per migliorare la qualità del tessuto connettivo e muscolare.
Dunque la diastasi addominale è una condizione che non va trascurata: riconoscerne i sintomi e rivolgersi a uno specialista è fondamentale per evitarne le conseguenze a lungo termine. La fisioterapia rappresenta un approccio efficace e sicuro per recuperare funzionalità e benessere.
Se soffri di questa condizione contatta subito il nostro centro di fisioterapia a Roma per una valutazione gratuita e per iniziare un piano di trattamento su misura.
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