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Dorsiflessione - analisi. possibili lesioni, esercizi fisioterapici

Dorsiflessione significa flettere il piede nella direzione dorsale, o verso l'alto.
Le persone usano la dorsiflessione quando camminano; durante le fasi intermedie del carico e appena prima di spingere fuori rispetto al suolo, il piede raggiungerà il suo estremo di dorsiflessione.
Se ci sono problemi con la dorsiflessione, il corpo compenserà naturalmente, il che può sovente causare problemi in altre zone del corpo.

Dorsiflessione e flessione plantare

Affinché un movimento sia considerato dorsiflessione, il piede dovrebbe essere sollevato verso l'alto tra 10 e 30 gradi.
La dorsiflessione utilizza i muscoli nella parte anteriore del piede.
I tendini dei muscoli che passano attraverso la parte anteriore del piede e nell'articolazione della caviglia includono:
- tibiale anteriore
- estensore dell'alluce longus
- estensore lungo delle dita

Questi tendini si trovano sulla parte anteriore della gamba e sono supportati dal nervo peroneo profondo. Il danno a questo nervo può impedire a una persona di alzare il piede.

La flessione plantare è l'opposto della flessione dorsale e comporta il movimento del piede verso il basso, verso il suolo.
La flessione plantare si verifica quando il piede viene spostato verso il basso tra 20 e 50 gradi.
I muscoli, i cui tendini causano flessione plantare, si trovano nella parte posteriore della gamba e passano nella parte posteriore del piede attraverso l'articolazione della caviglia. Questi includono:

- tibiale posteriore
- flexor digitorum longus
- gastrocnemio
- soleo

 

Possibili lesioni

Le lesioni alla caviglia possono influire sui movimenti della dorsiflessione, influendo in modo significativo sulla mobilità generale.
Ogni volta che una persona è in piedi, il suo piede è l'unica parte del loro corpo in contatto con il suolo: ciò significa che qualsiasi interazione tra il piede e il terreno passa attraverso la caviglia e quindi al resto del corpo, componendo una vera e propria catena cinetica. Di conseguenza i problemi al piede e alla caviglia possono colpire ogni altra parte del corpo e spesso sono le ginocchia a risentirne per prime, poi i fianchi, la schiena e infine spalle e collo.

Se qualcuno non può alzare il piede verso l'alto, o ha movimento limitato, allora potrebbe avere una scarsa dorsiflessione.

 

Le cause

Le possibili cause di scarsa dorsiflessione includono:

- Limitazione dell'articolazione della caviglia: questo avviene quando l'articolazione della caviglia stessa è limitata. Ciò può derivare da tessuto cicatriziale nell'articolazione o da una capsula articolare stretta. Una capsula articolare è un tessuto connettivo pieno di fluido che funge da "cerniera" naturale nel corpo.

- Deficit di flessione: i problemi di dorsiflessione possono verificarsi quando i muscoli del polpaccio, noti come il complesso Gastroc/Soleus, sono rigidi e causano restrizioni.

- Genetica: scarsa dorsiflessione può essere collegata a una questione genetica.

- Lesione alla caviglia: se una distorsione non è guarita correttamente, una persona può limitare il movimento per evitare dolore. Facendo questo stringe la capsula articolare causando tessuto cicatriziale.

- Altre lesioni: i danni alla parte inferiore del corpo e persino all'anca e alla schiena possono influenzare il modo di camminare causando problemi di dorsiflessione.


Esercizi: il 'Knee to wall test'

Affondi e squat sono esercizi che possono aiutare a migliorare la mobilità della dorsiflessione.
Se qualcuno è preoccupato per la dorsiflessione della caviglia, esiste una semplice tecnica per determinare se abbia, o meno, un movimento normale. È comunemente noto come "knee to wall test." letteralmente: "test del ginocchio al muro".

Per attuarlo va eseguito un affondo con i piedi appoggiati a terra con un ginocchio che tocca un muro.

Togli le scarpe,
Posiziona un piede con l’alluce che tocca il muro,
Prova a toccare il muro con il ginocchio mantenendo il tallone a terra,
Gradualmente sposta il piede un po’ più indietro e riprova finchè riesci a toccare il muro con il ginocchio mantenendo sempre il tallone a terra,
Il ginocchio deve stare in linea con il secondo dito del piede, così come l’anca,
Misura la massima distanza dal muro raggiunta (per la misura della distanza il riferimento è la distanza tra alluce e muro),
Riprova con l’altro piede.

ATTENZIONE agli errori che non dovete commettere:
Il tallone si stacca da terra!
Il piede va in inversione o eversione!
Ginocchio varo o valgo quando si cerca di toccare il muro!
Per interpretare i risultati ricavati dal test potete semplicemente tenere a mente che:
una distanza dal muro inferiore a 6 cm è considerata indice di una serie restrizione nel movimento di dorsiflessione del piede,
se la distanza è tra i 6 e i 10 cm vi è probabilmente una rigidità alla caviglia,
un risultato compreso tra 10 e 12 cm è considerato indice di una mobilità nella media,
un risultato superiore a 13 cm evidenzia una marcata mobilità della tibio-tarsica o probabile lassità della stessa.
Da notare, però, che il risultato è ovviamente influenzato anche dalle proporzioni del soggetto, per cui un soggetto molto alto, probabilmente, potrebbe raggiungere facilmente la distanza considerata nel range di normalità pur avendo una caviglia poco mobile, per cui è bene sempre valutare anche i gradi di flessione, così da poter avere un quadro più preciso.

 

Commenti

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  • Bruno 21/11/2018
    Grazie