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L'intervento in artroscopia è inutile? Meglio la fisioterapia

In uno studio pubblicato lo scorso 19 luglio 2018 nel BMJ, i ricercatori finlandesi mostrano che una delle procedure chirurgiche più comuni nel mondo occidentale è probabilmente superflua. Gli interventi chirurgici in artroscopia della spalla sono inutili per i pazienti che manifestano sintomi da 'sindrome da conflitto subacromiale' (anche detta 'sindrome da impingement subacromiale'), la diagnosi più comune nei pazienti con dolore alla spalla.
La Trial Finnish Arthroscopy Controlled Trial (FIMPACT) ha confrontato l'ntervento in artroscopia della sindrome da impingement della spalla con un intervento placebo. Due anni dopo la procedura i partecipanti allo studio, sia quelli del gruppo sottoposto a chirurgia che quelli del gruppo placebo, avvertivano un piccolo dolore alla spalla, ma erano ugualmente soddisfatti della situazione generale.

"Questi risultati mostrano che questo tipo di intervento chirurgico non è una forma efficace di trattamento per questo comune disturbo alla spalla. Con risultati chiari come questo, ci aspettiamo importanti cambiamenti nelle pratiche terapeutiche contemporanee",

hanno riferito i due principali ricercatori a capo dello studio: Mika Paavola e il professor Teppo Järvinen -

"Con quasi 21.000 interventi di decompressione effettuati nel Regno Unito ogni anno, e dieci volte tanto negli Stati Uniti, l'impatto di questo studio è enorme"

ha spiegato il professore Simo Taimela, direttore delle ricerche al 'Finnish Centre for Evidence-Based Orthopedics (FICEBO)' dell'Università di Helsinki.

Questa ricerca conferma precedenti studi randomizzati che dimostrarono, al tempo, come l'intervento chirurgico di decompressione della spalla non alleviava i sintomi dei pazienti, senza riuscire, di fatto, a ottenere risultati migliori della terapia fisioterapica. Paradossalmente, tuttavia, il numero di interventi in artroscopia è aumentato significativamente, anche se mancava una solida prova di un impatto positivo della chirurgia sui sintomi.

Lo studio FIMPACT ha coinvolto 189 pazienti affetti da persistente dolore alla spalla per almeno tre mesi. Ai pazienti, in maniera del tutto randomica, è stata assegnata una delle tre diverse opzioni di trattamento: intervento in artoscopia, intervento placebo o fisioterapia. Nessuna delle persone coinvolte nello studio - compresi i ricercatori che hanno analizzato i risultati – ha saputo distinguere i pazienti curati in artoscopia da quelli curati con l'intervento placebo.

Due anni dopo l'inizio dello studio è stato chiesto ai pazienti se avvertissero ancora ​​dolore alla spalla, e, in generale, il loro grado di soddisfazione per il trattamento e i risultati ottenuti. Ai pazienti appartenenti al gruppo di artoscopia e quelli del placebo è, stato anche chiesto a quale gruppo ritenessero di appartenere:

Nel complesso, il dolore alla spalla è stato sostanzialmente migliorato in tutti e tre i gruppi. Tuttavia, l'artoscopia non ha offerto alcun beneficio in termini di abbassamento del dolore alla spalla rispetto al placebo. I pazienti appartenenti ai due gruppi di intervento (artroscopico e placebo) non hanno avuto molta fortuna nell'indovinare quale fosse il proprio gruppo di appartenenza.
Anche i pazienti del terzo gruppo, quelli sottoposti a semplice trattamento fisioterapico, hanno riscontrato un miglioramento, leggermente meno sensibile rispetto a quelli sottoposti a intervento artroscopico. Sebbene quest'ultima scoperta possa essere interpretata come prova a sostegno della chirurgia di decompressione, gli autori non hanno trovato differenze di miglioramento clinicamente significative.

"Sulla base di questi risultati, dovremmo interrogarci sull'attuale linea di trattamento della sindrome da conflitto subacromiale, poiché sembra chiaro che al posto della chirurgia, il trattamento di tali pazienti dovrebbe dipendere da mezzi non operativi ", afferma Järvinen, e ancora: "eliminando le procedure che si sono dimostrate inefficaci, eviteremmo di eseguire ogni anno, nel mondo, centinaia di migliaia di interventi inutili".

"Fortunatamente, sembra esserci luce alla fine del tunnel, in quanto l'NHS in Inghilterra ha appena rilasciato una dichiarazione che inizierà a limitare i finanziamenti per le 'procedure inutili' e l'elenco include la decompressione subacromiale.Facciamo un plauso a questa iniziativa e incoraggiamo altri paesi seguire questo esempio ".
"Dobbiamo spendere il denaro dei contribuenti in modo responsabile: il denaro speso per procedure inefficaci, vengono sottratti ai trattamenti clinicamente efficaci che fornirebbero benefici reali ai pazienti." conclude il dott. Taimela.

Il progetto di ricerca FIMPACT comprende gli ospedali universitari di Helsinki e Tampere in Finlandia.

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