MENU

Caviglie gonfie - cause e rimedi

Le cause delle caviglie gonfie

Le caviglie gonfie sono un problema comune, dovuto alla ritenzione idrica che si verifica quando i liquidi corporei non riescono a risalire bene verso il cuore.

Questo avviene per diversi motivi:

  • quando si passa molto tempo in piedi oppure seduti;
  • quando fa caldo e il sistema circolatorio fatica a lavorare;
  • quando si è obesi o in sovrappeso: a causa dell'eccessiva massa corporea si ha una ridotta circolazione sanguigna;
  • quando si assumono determinati farmaci che come effetto collaterale provocano il gonfiore, ad esempio: medicine contenenti estrogeni e testosterone, antidepressivi e farmaci per il diabete;
  • quando si hanno determinate patologie, ad esempio insufficienza renale, insufficienza venosa,
    embolia, malattie del fegato, linfedema, vene varicose o trombosi venosa profonda;
  • nelle donne, prima del ciclo mestruale o in gravidanza a causa di cambiamenti ormonali. In particolare in gravidanza bisogna fare attenzione: se il gonfiore è leggero non c'è da preoccuparsi, ma se aumenta improvvisamente accompagnato da un innalzamento della pressione arteriosa e da altri sintomi, per esempio difficoltà respiratoria e disturbi della vista, la gestante dovrà recarsi subito in ospedale in quanto potrebbe trattarsi di preeclampsia (o gestosi), una sindrome potenzialmente molto pericolosa per mamma e nascituro. 

Rimedi naturali e buone abitudini per alleviare le caviglie gonfie 

In caso di gonfiore lieve, è possibile trovare sollievo seguendo queste indicazioni:

  • dormire con le gambe sollevate;
  • ridurre l'assunzione di sale e di cibi grassi e zuccherati;
  • mangiare cibi ricchi di potassio;
  • bere molta acqua (1 litro e mezzo o 2 al giorno);
  • fare pediluvi in acqua e sale grosso;
  • usare apposite creme defaticanti;
  • fare movimento;
  • non utilizzare indumenti stretti (ad esempio leggins);
  • utilizzare calze elastiche a compressione graduata.
  • mantenere il proprio peso forma
  • alzarsi e muoversi almeno una volta ogni ora se si fa un lavoro sedentario o se per qualsiasi altro motivo si passa molto tempo seduti (ad esempio lunghi viaggi)
  • evitare di stare troppo tempo in piedi
  • scegliere calzature comode e per le donne ridurre l'uso di tacchi alti
  • fare esercizi terapeutici suggeriti da un fisioterapista
  • sottoporsi a linfodrenaggio quando indicato

In caso di gonfiore ricorrente o persistente anche se si seguono i consigli indicati, è sempre bene contattare il proprio medico.    

Distorsione alla caviglia e gonfiore

Un infortunio come la distorsione oltre al dolore può portare del gonfiore della caviglia a causa del processo infiammatorio. In questo caso oltre al trattamento domiciliare sono necessarie delle sedute di fisioterapia. Il fisioterapista valuterà il percorso terapeutico in base all'età del paziente, alle attività che svolge e al quadro clinico.

Tra i vari trattamenti indicati abbiamo:

Se avete subito una distorsione alla caviglia, contattate il nostro centro di fisioterapia per valutare insieme i possibili trattamenti.

 

HAI BISOGNO DI AIUTO?
Compila il questionario per richiedere una valutazione gratuita presso il nostro centro di Roma (zona Casilina/Borghesiana).
Valuta questo articolo

Commenti

Per poter commentare occorre registrarsi

Registrati ora Sei già registrato? Accedi

Potrebbe interessarti...
Fisioterapia a Roma Pilates - facciamo un pò di chiarezza
Pilates - facciamo un pò di chiarezza

Analizziamo cos'è il Pilates, quali sono i suoi effetti e a che punto è la ricerca sulla sua effettiva utilità

Fisioterapia a Roma I dolori del lavoratore - Le ultime pubblicazioni di WORK
I dolori del lavoratore - Le ultime pubblicazioni di WORK

Esame dei fattori intorno all'esperienza e alla gestione del dolore nei luoghi di lavoro in tutto il mondo

Fisioterapia a Roma Fisioterapia in aiuto dei pazienti con Covid-19
Fisioterapia in aiuto dei pazienti con Covid-19

Durante il ricovero per Covid-19, i fisioterapisti interverranno in modi e tempi differenti: dal monitoraggio, alla terapia intensiva, fino alla riabilitazione