Discinesia della spalla
Cos'è la discinesia della spalla
La discinesia della spalla è un’alterazione del movimento della scapola rispetto al torace durante i movimenti del braccio. In condizioni normali, la scapola si muove in sincronia con l’omero, garantendo stabilità e funzionalità. Quando questo meccanismo si altera, si parla appunto di discinesia scapolo-toracica, che può manifestarsi come rigidità, blocco o ipermobilità scapolare.
Questa condizione non è una patologia a sé stante, ma piuttosto un segnale di un’alterazione funzionale che può predisporre a lesioni.
Cause e sintomi
Le cause possono essere molteplici e spesso multifattoriali. Tra le principali troviamo:
- traumi diretti o indiretti alla spalla;
- sovraccarico funzionale (ad esempio in sport come il nuoto, tennis o pallavolo);
- postura scorretta prolungata;
- disfunzioni muscolari (come debolezza o retrazione dei muscoli scapolari);
- interventi chirurgici o immobilizzazione prolungata della spalla.
A seconda della causa le discinesie vengono classificate in volontarie e involontarie. Quelle volontarie sono dovute ad una iperattivazione dei muscoli che gestiscono le funzionalità della scapola; quelle involontarie sono dovute ad alterazioni congenite della spalla, deficit neurologici, traumi (fratture, lussazioni), lesione della cuffia, tendiniti o problemi di postura.
I sintomi della discinesia possono includere dolore muscolare, tendineo o articolare a seconda della causa; debolezza muscolare o affaticamento precoce; rigidità nei movimenti.
Diagnosi e trattamento con fisioterapia
La diagnosi della discinesia della spalla si basa principalmente su una valutazione clinica accurata da parte di un ortopedico o fisiatra. Il medico analizzerà la postura statica e dinamica della scapola e la forza e la funzionalità dei muscoli e delle articolazioni.
Il trattamento fisioterapico della discinesia scapolare è il pilastro principale per il recupero della funzionalità e la riduzione del dolore. Le discinesie derivate da traumi e lesioni potrebbero necessitare prima di intervento chirurgico e successivamente di fisioterapia; negli altri casi una serie di sedute con il fisioterapista che imposterà un percorso progressivo, aiuterà il paziente nel recupero. Con gli esercizi terapeutici si mira a rinforzare i muscoli stabilizzatori della scapola e migliorare il controllo motorio, posturale e la propriocezione. Con i mezzi fisici si riduce il dolore; sono utili: laserterapia, Tecarterapia, onde d'urto.
Intervenire tempestivamente con una diagnosi accurata e un piano fisioterapico mirato è fondamentale per recuperare il corretto movimento scapolare e prevenire complicazioni future. Se sospetti di soffrire di questa disfunzione, rivolgiti ai nostri specialisti per iniziare un percorso riabilitativo personalizzato e tornare alle tue attività quotidiane in sicurezza. Contatta subito il nostro centro a Roma per richiedere una valutazione gratuita.
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