Pickleball: infortuni e fisioterapia
I rischi del Pickleball
Nato negli Stati Uniti negli anni '60, il Pickleball è uno sport ibrido — che mescola elementi di tennis, padel e ping pong — ed è esploso in popolarità nell'ultimo triennio; oggi conta milioni di appassionati in tutto il mondo. In Italia la crescita è esponenziale: la FITP (Federazione Italiana Tennis e Padel) lo ha inserito ufficialmente sotto la propria gestione a partire dal 2025, con l'obiettivo dichiarato di raggiungere un milione di praticanti.
Si gioca su un campo più piccolo rispetto al tennis, con una racchetta rigida (la "paddle") e una pallina forata simile a quella del ping pong. La rete è più bassa, i movimenti sono meno ampi rispetto al padel, e il gioco — almeno in apparenza — sembra meno impegnativo fisicamente. Proprio questa percezione di "sport facile" è uno dei motivi principali per cui molti giocatori, soprattutto chi si avvicina da tennis o padel, sottovalutano i rischi e si infortunano.
Perché il Pickleball provoca infortuni? Questo sport presenta una serie di caratteristiche che lo rendono potenzialmente insidioso, soprattutto per chi non ha una adeguata preparazione atletica di base. I movimenti sono rapidi e ripetitivi, i cambi di direzione frequenti, e la postura tipica di gioco — leggermente inarcata in avanti, con il busto inclinato — genera un carico non trascurabile su schiena, ginocchia e polsi. A questo si aggiunge un fattore demografico importante: il Pickleball è molto popolare tra i giocatori over 50, una fascia d'età in cui i tessuti muscolari e tendinei hanno fisiologicamente una capacità di recupero più lenta e una maggiore predisposizione a infortuni da sovraccarico.
Gli infortuni più frequenti
Le patologie più comuni riscontrate nei giocatori, sia amatoriali che agonisti, sono:
- epicondilite laterale (gomito del tennista): è probabilmente l'infortunio più comune. I colpi ripetitivi con la paddle sollecitano in modo continuo i tendini estensori del gomito, generando micro-lesioni che nel tempo evolvono in una tendinopatia dolorosa e invalidante. Il gomito del tennista può insorgere anche in chi ha già avuto problemi simili con il padel, e tende a cronicizzarsi se non trattato per tempo;
- tendiniti e lesioni al polso: la presa sulla racchetta, i colpi di polso e i movimenti di torsione del braccio possono infiammare i tendini del polso, fino a causare vere e proprie tendiniti. Nei casi più gravi, si possono sviluppare anche cisti tendinee o irritazioni della guaina sinoviale;
- distorsioni della caviglia: i rapidi cambi di direzione sul campo e il frequente gioco in zona "kitchen" (la no-volley zone vicino alla rete) espongono le caviglie a distorsioni, specialmente su superfici non perfettamente livellate. Una distorsione trascurata può diventare una instabilità cronica;
- lesioni muscolari agli arti inferiori: strappi e allungamenti eccessivi a carico di polpacci, quadricipiti e ischiocrurali sono frequenti, soprattutto in chi non effettua un adeguato riscaldamento prima di scendere in campo. Lo strappo al polpaccio è tra le lesioni più segnalate nei giocatori amatoriali;
- dolori lombari e cervicali: la postura caratteristica del Pickleball — con il busto proiettato in avanti e la testa inclinata — genera una tensione costante sulla colonna vertebrale. In chi già soffre di lombalgia o cervicale infiammata, giocare senza le giuste precauzioni può aggravare la situazione;
- Problemi alla spalla: anche se i movimenti overhead nel Pickleball sono meno frequenti che nel tennis, i colpi ripetitivi possono sollecitare la cuffia dei rotatori e le borse sinoviali della spalla, soprattutto nei giocatori che affrontano partite lunghe o si allenano più volte a settimana.
Prevenzione
La buona notizia è che la maggior parte degli infortuni nel Pickleball è prevenibile. Ecco le regole fondamentali da seguire:
- riscaldamento sempre, senza eccezioni. Almeno 10-15 minuti di attivazione muscolare dinamica prima di ogni sessione di gioco;
- rinforzo muscolare mirato;
- attrezzatura adeguata;
- rispettare i tempi di recupero: giocare ogni giorno senza pause, soprattutto nelle prime settimane di approccio, è una delle cause più frequenti di infortuni da sovraccarico;
- imparare la tecnica corretta: affidarsi a un istruttore qualificato nelle fasi iniziali aiuta a costruire gesti tecnici corretti, riducendo lo stress su articolazioni e tendini.
Fisioterapia per il Pickleball: trattamento e riabilitazione
Quando l'infortunio si verifica, la fisioterapia è la risposta più efficace per un recupero completo e sicuro. Il fisioterapista valuta l'entità del danno, pianifica un percorso riabilitativo personalizzato e — aspetto spesso sottovalutato — aiuta il paziente a capire le cause dell'infortunio per evitare recidive.
Il fisioterapista può avvalersi di diverse metodiche strumentali come la Tecarterapia, la laserterapia, gli ultrasuoni e le onde d'urto (quest'ultime particolarmente efficaci nelle tendinopatie croniche). A queste si affiancano la terapia manuale e gli esercizi di rinforzo.
Quindi conoscere i rischi, allenarsi in modo intelligente e affidarsi a un fisioterapista al primo segnale di dolore è la strategia giusta per godersi questo sport a lungo e in sicurezza. Se hai iniziato a giocare a Pickleball e stai accusando fastidi a gomito, polso, ginocchio o schiena, contatta il nostro centro di fisioterapia a Roma: valuteremo insieme in modo gratuito la situazione e costruiremo un percorso su misura per te.
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